LABORATORI

Prima di entrare nei laboratori elenchiamo di seguito alcune regole generali che  è opportuno prendere in considerazione durante lo svolgimento delle attività laboratoriali. Naturalmente il loro  utilizzo è strettamente connesso alla progettazione  proposta per tutto l’anno scolastico in corso:

Le attività si svolgeranno in piccoli gruppi di età sia omogenea che eterogenea; è sempre opportuno sperimentare prima personalmente le attività che si propongono;alcune esperienze richiedono di essere “preparate” creando di volta in volta, in rapporto alle individualità dei bambini, l’atmosfera giusta. L’insegnante deve utilizzare un tono di voce calmo e orientare l’attenzione del bambino su se stesso invitandolo alla concentrazione per guidarlo verso la ricerca e l’esplorazione .

Lavorare in un’ottica laboratoriale significa attivare non solo le conoscenze dichiarative (ciò che si sa) abilità e competenze procedurali (come si fa), metacognitiva (riflessione sull’esperienza) e relazionali (interazioni con i pari). Quest’aspetto offre la possibilità di declinare le esigenze di ciascun alunno all’interno di un sistema cooperativo e non competitivo, non solo favorisce un processo d’insegnamento-apprendimento flessibile e diverso, ma promuove la costruzione dell’identità personale e sociale di ciascun bambino.

I laboratori

Con la parola “laboratorio” non intendiamo un’attività secondaria nello sviluppo del percorso didattico, quanto piuttosto uno dei nuclei portanti del nostro “fare scuola”.

Il laboratorio, nel contesto specifico del nido, rappresenta una metodologia che pervade tutte le attività. Si sperimentano percorsi percettivi, di manipolazione dei materiali, di conoscenza dello spazio e del corpo, attraverso esperienze di esplorazione e di movimento, di esperimenti sul colore e sulla luce, musicali e di dramma-teatro, organizzati secondo percorsi tematici che si sviluppano lungo l’intero arco dell’anno.

Soltanto dopo un graduale processo di inserimento si può introdurre l’alunno alla fase dei laboratori. Il prerequisito necessario all’introduzione di un percorso laboratoriale nell’asilo è, infatti, l’esistenza di legami di affidamento significativi tra il bambino/a e la scuola.

L’Inglese Madre lingua  a partire da un anno di età

Lo studio di una lingua straniera è fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini di oggi, inseriti in una società avviata al multi-linguismo e alla multi – etnicità. I bambini sono sempre più stimolati dai mass media e dal linguaggio quotidiano puntualmente ascoltano e apprendono vocaboli stranieri, soprattutto di lingua inglese, per cui è inevitabile che li imparino e che siano curiosi di capirne anche il significato.

Bisogna cercare, dunque, di fare conoscere ai bambini dal primo anno, soprattutto attraverso il gioco, questa seconda lingua, attraverso la presenza di un’insegnante madrelingua. Ciò costituirà una buona fase per la formazione nel bambino a livello naturale e spontaneo.

 Obiettivi Generali

1. Ascoltare e comprendere brevi messaggi orali legati alla vita quotidiana, compresa quella concernente la scuola.

2. Acquisire un vocabolario relativo a persone, animali e oggetti della realtà circostante, nonché alcuni concetti logico-matematici e spazio-temporali.

3. Acquisire alcune strutture linguistiche, grammaticali e lessicali fondamentali.

4. Comunicare brevi messaggi orali.

5. Conoscere gli usi, i costumi, e le tradizioni più rilevanti delle popolazioni anglosassoni,

potendo fare interessanti confronti con quelli italiani.

 Metodologia

Le giornate saranno suddivise in modo da compiere una programmazione accurata per le diverse fasce di età.  Le attività didattiche si svolgeranno in un clima giocoso, organizzato, che cercherà di coinvolgere tutti i bambini in un’esperienza ricca che includa anche attività motorie, essenziali, espressive, linguistiche e relazionali.

Mezzi

Lavagna multimediale INTERATTIVA

Smart-board, materiali multimediali, audiovisivi, libri, canzoni, cartoni animati e giochi. Si ricorrerà, per esempio a dei giochi o al disegno per memorizzare facilmente i colori, mentre il gioco dei mimi sarà utilizzato per imparare i nomi di oggetti, animali o mestieri che saranno appunto mimati, stimolando così, la fantasia, la creatività, la gestualità, l’espressività del bambino, oltre che la sua capacità mnemonica e associativa. La scuola di oggi deve confrontarsi con una società sempre più complessa e in evoluzione, caratterizzata da una sempre maggiore diffusione delle nuove tecnologie, dall’ormai necessaria conoscenza di una seconda lingua, dalla presenza sempre più numerosa di persone di lingua e culture diverse. La scuola deve, quindi, ricercare percorsi al fine di dare risposte differenti ai diversi bisogni dei bambini e inoltre, estendere consolidare esperienze formative.

 

Laboratorio di manipolazione

Questa proposta laboratoriale è molto importante incide sulla consapevolezza e sul riconoscimento del toccare come uno degli strumenti primari di indagine e conoscenza della realtà.
Nel tempo e nello spazio dell’autonomia emotiva, costruito nella relazione quotidiana tra adulti di riferimento e bambini/e entra la materia: la terra, i sassi, la sabbia, le foglie, l’acqua, la farina, ecc.: spunti percettivi, teatro di gesti, sguardi, sensazioni, suoni, parole, incontri, scoperte; strumenti che raccontano e intorno ai quali prendono corpo sperimentazioni soggettive e si costruiscono i tempi dell’attenzione e della memoria.

Laboratorio di lettura creativa:

Il laboratorio, attraverso differenti modi, intende offrire percorsi creativi ed emozionali, capaci di tradurre l’immaginario in “arte comunicativa”. Osservare, cercare e materializzare con colori e immagini la propria fantasia. Tra immagini e parole, i bambini diventeranno artefici della costruzione di mediatori didattici (marionette) come veicoli di comunicazione con il mondo esterno che li circonda. La fiaba ricopre un ruolo importante nella crescita del bambino. Perché una storia riesca a catturare l’attenzione del bambino, deve divertire e suscitare la sua curiosità. Ma per poter arricchirne la vita, deve stimolare la sua immaginazione e aiutarlo a chiarire le sue emozioni, toccando tutti gli aspetti della sua personalità. L’intenzione è anche quella di avvicinare i bambini ai libri, passando attraverso una lettura creativa e coinvolgente.

Metodologia:I bambini si avvicinano al mondo delle fiabe attraverso racconti introduttivi e personaggi guida. Il progetto propone l’ascolto di una fiaba classica e la sua rielaborazione attraverso due percorsi strettamente intrecciati. Quello dedicato all’ascolto, alla comprensione del testo e alla memorizzazione di canzoni inerenti alla storia. E un altro legato alla creatività, che prevede la realizzazione di marionette e teatrini.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Il sé e l’altro

  • Stimolare interesse, piacere, curiosità, desiderio verso la lettura fatta “insieme”.
  • Rafforzare l’identità.
  • Interiorizzare determinati valori trasmessi dalle fiabe, quali: amicizia, rispetto, collaborazione, fiducia.

Il corpo e il movimento

  • Eseguire piccole coreografie legate alle colonne sonore delle fiabe.

Linguaggi, creatività, espressione

  • Arricchire la fantasia e la capacità di espressione.
  • Apprezzare il valore della creatività attraverso i racconti.
  • Apprezzare il linguaggio della musica attraverso le canzoni inerenti alle fiabe.
  • Comprendere simboli riferiti alla realtà (marionette).

I discorsi e le parole

  • Provare piacere nell’ascoltare “storie”.
  • Arricchire il lessico con nuovi “termini” ed espressioni.
  • Provare a raccontare la fiaba dopo averne ascoltato la lettura.
  • Provare a drammatizzare la storia, attraverso l’uso delle marionette costruite.

La conoscenza del mondo

  • Utilizzare capacità di osservazione.
  • Conoscere le più note fiabe classiche.
  • Conoscere i personaggi delle fiabe classiche e la loro storia.

Allestimento del contesto:

  • Creare uno spazio coinvolgente: l’angolo morbido e il cuscino della narrazione (mediatore affettivo) per emozionarsi e per sognare.
  • Scelta della favola da leggere “insieme”.
  • Caratterizzazione dei gruppi sezione.
  • Costruzione di marionette.
  • Narrare, drammatizzare (gruppo intersezione) una semplice rappresentazione, creando occasioni d’incontro tra adulti e bambini per condividere la fiaba ascoltata “insieme”

Corso di musica e strumento

L’insegnamento della musica, fin dall’infanzia, rappresenta un insostituibile arricchimento della persona e concorre in maniera determinante allo sviluppo armonico delle potenzialità cognitive ed espressive dei bambini/e. Attraverso la musica il bambino può sviluppare capacità di ascolto e di osservazione dell’ambiente sonoro, maturare le proprie potenzialità espressive, comunicative, immaginative e creative, accrescere le capacità di concentrazione e la memoria, rafforzare l’autostima e abituarsi al controllo della propria emotività e al rispetto delle regole e degli altri.

L’esperienza musicale permette inoltre di sviluppare, fin dalla più tenera età, un’attitudine culturale ad apprezzare ciò che è bello e maturare un senso estetico consapevole in questi percorsi itineranti a piccoli passi verso la musica ” per condurli alla scoperta, alla comprensione ed alla realizzazione di tutto ciò che l’esperienza musicale suscita sia in termini di emozioni che di riflessioni, portandoli con il gioco ad avvicinarsi al linguaggio musicale. Un laboratorio che insegni a “fare” musica, coordinando le capacità esecutive e creative dei bimbi, espresse attraverso la voce, vero e proprio strumento o attraverso l’uso di percussioni ed altri strumenti musicali adatti allo scopo.